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Okonomiyaki

Che cucina sguarnita che abbiamo! Siamo partite in 5, piene di intenti, pentolame ed ingredienti, ma ora questo blog langue, come un frigorifero vuoto…però voglio metterci ancora un po’ di passione prima di darmi per vinta…

Sto organizzando un nuovo viaggio in Giappone, stavolta solo 10 giorni, ma saranno molto, molto intensi!
Vado con un’amica che non è mai stata prima, ed in 10 giorni avremo davvero tantissimi posti da vedere, un milione di cose da fare e mille piatti da assaggiare!

E, a proposito di cibo giapponese, ultimamente mi è venuta una gran voglia di okonomiyaki, e siccome in giro per Roma non c’è nessun ristorante che lo propone in menù, sono andata a fare spesa e ho deciso di prepararmela da sola e devo dire che il risultato è stato ottimo, più che gradito anche dalle persone cui l’ho preparato!

In casa avevo già la maionese kewpie (kyupi) e la salsa per gli okonomiyaki, nonchè le alghe aonori, trovate da NaturaSì.

Il resto della spesa comprendeva:

1/4 di cavolo verza
1/2 cipolla
5 funghi champignon
5 friggitelli
del formaggio che fonde tipo fontina a tocchettini
1 bicchiere di farina
1 pizzico di sale
1 uovo
1 cucchiaino di olio di semi

Preparazione

Tagliare tutte le verdure a listarelle e mischiarle bene in una ciotola capiente, in un altro contenitore mescolare bene la farina con 3/4 bicchiere di acqua, l’uovo e un pizzico di sale, poi unire le verdure e continuare a mescolare finchè tutto sia ben amalgamato. La consistenza finale deve essere con una prevalenza di verdure appena ricoperte dalla pastella!

Il formaggio può essere sia amalgamato all’impasto, in questa fase, sia messo sopra, come topping, una volta girato l’okonomiyaki.

In una padella antiaderente riscaldare 1 cucchiaino di olio di semi e, quando è caldo, versarvi la metà della pastella (io l’ho fatto contemporaneamente in 2 padelle in modo che sia io che il mio ospite non vegetariano potessimo mangiare il nostro okonomiyaki contemporaneamente, ma si possono fare anche una dietro l’altra e dividervele!). Allargare bene l’impasto nella padella, fino a renderlo tonda e uniformemente alto.
Coprire con un coperchio ed attendere che la parte sotto sia ben dorata (5 minuti circa), prima di rigirare la frittella per farla cuocere dall’altrra parte (altri 5 minuti circa).

Servite su un piatto di portata insieme ai condimenti (maionese, salsa okonomiyaki e alghe aonori), che potranno essere aggiunti a vostro gradimento!

Son venute così buone che stavo pensando di aprire un ristorante ;-) !!

Alla prossima,
bunny chan.

 
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Pubblicato da su 17 settembre 2012 in Cucina Giapponese, Piatti unici, Ricette Vegetariane

 

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Spaghetti al caglio di latte di capra, friggitelli e crumble di pane alla Cristina

Questa ricetta l’ho già pubblicata sul mio blog sul Giappone, ma volevo che fosse anche qui, visto che è qui raccoglieremo tutte le nostre ricette!

Come ho già detto, mi piace andare a mangiare fuori in posti buoni, e il Glass Hostaria, di Cristina Bowerman, è il mio preferito in assoluto, per tanti buoni motivi, ma soprattutto per la cortesia e la creatività della chef, che non manca mai di modificare i suoi piatti per le mie esigenze di vegetariana, con amore e fantasia, e questo, secondo me, è quello che fa la differenza tra uno chef e un grande chef, come è lei!!

Ebbene, questi spaghetti sono la mia rivisitazione di un suo famoso piatto, che, la prima volta che ho visto in menù mi è sembrata molto azzardata. Tutti quei sapori diversi insieme (nella ricetta originale c’è anche la bottarga)? Che c’entrano uno con l’altro?
E poi, invece, li ho assaggiati e ad ogni forchettata non smettevo di stupirmi di come potessero essere perfetti in ogni suo elemento!! Insomma son diventati il mio piatto preferito, ed ogni volta che andavo lo riprendevo estasiata (son durati tanto in menù anche grazie alle mie insistenze misa, e son stati citati anche sulla guida del Gambero Rosso!!). Ma, come in ogni buon ristorante che si rispetti, il menù varia a seconda della stagione e dei suoi prodotti tipici, e gli spaghetti felicetti (è il marchio della pasta, ma per me era diventato il “titolo” della ricetta, visto il sorriso che mi si stampava in faccia ogni volta che ne mangiavo!) sono usciti di scena…quindi ho cercato di rifarli a casa, naturalmente interpretandoli da me, visto che ad uno chef non si chiede mai la ricetta dei suoi capolavori 😉 !

Questa è la sua versione.

Ingredienti:

1 peperone rosso
1 cipolla piccola
friggitelli
latte di capra
1 fetta di pane
spaghetti
succo di mezzo limone
sale

Preparazione del coulis di peperoni:
Stufare ben bene in padella il peperone e la cipolla, salare a metà cottura e infine passarli al mixer finchè diventano una crema! Per renderla ancora più liscia si può passarla al setaccio.

Preparazione dei crumble di pane:
Sbriciolare il pane su una teglia da forno ricoperta di carta. Aggiungere un po’ d’olio e mischiare bene. Spargere le molliche su tutta la grandezza della teglia e infornare a 180° per una decina di minuti.

Preparazione del caglio (da fare la sera prima):
Mettere il latte in un pentolino e riscaldare. Prima che bolla abbassare la fiamma ed aggiungere il succo di limone, mescolare su fuoco bassissimo (non deve mai bollire) per 2 minuti poi spegnere e portare a temperatura ambiente. Una volta raffreddato mettere in frigo ed attendere una notte. Prima di usarlo separare la parte del siero più acquosa, ed utilizzare solo la parte sotto, più densa.

Preparazione friggitelli:
Pulire i friggitelli e tagliarli a striscioline, poi stufarli in padella con l’aggiunta di sale.

Preparazione del tutto:
Cuocere gli spaghetti in acqua salata. Disporre in un piatto una base di coulis di peperoni. Scolare gli spaghetti e condirli coi friggitelli, poi aggiungere il caglio di latte di capra, mischiare bene e mettere sul piatto di portata, sopra la base di peperoni. Decorare con il crumble di pane e servire!

Questa è la mia versione!!

Certo, non è proprio uguale a quella del Glass, ma come sapore ci si avvicinava molto e anche il mio ragazzo ha approvato!! La ricetta in se è un po’ laboriosa forse, ma il suo sapore vi stupirà!

Alla prossima,
bunny.

 
3 commenti

Pubblicato da su 25 gennaio 2012 in Primi Piatti, Ricette Vegetariane

 

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