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Archivi categoria: Ricette di Natale

Il mio Natale: tacchino ripieno di castagne

Penso che ognuno di noi abbia uno o più piatti legati a ricordi piacevoli dell’infanzia….il mio è il Tacchino di Natale ossia il tacchino ripieno di castagne.

Quest’anno sono stata proprio ispirata ed ho deciso di farlo in occasione del pranzo di Santo Stefano.

La ricetta originale proviene dal libro “Il Cucchiaio d’Argento” ma è stata leggermente modificata nel tempo.

Ingredienti (per circa 10 persone)

  • una tasca di tacchino o tacchinella (io l’ho ordinata al mio macellaio di fiducia facendomi consigliare da lui)
  • 4 salsicce
  • castagne (come quantità direi una ventina ma dipende dal gusto finale che volete dare alla carne)
  • 1/2 mela
  • una decina di prugne secche
  • sedano e carota per soffritto
  • vino bianco
  • sale e pepe q.b.

Per prima cosa lessate le castagne in acqua bollente per una decina di minute e spellatele una volta tiepide (vi consiglio di effettuare il taglio longitudinale col coltello per facilitarne la sbucciatura).

In una ciotola di vetro mettete la polpa delle salsicce, 1/2 mela tagliata a dadini, le prugne secche a pezzetti (anche per queste la quantità è soggettiva noi ormai andiamo ad occhio ma direi che se preferite un sapore più dolciastro aggiungerne di più altrimenti meno), una parte del sedano e carota a pezzetti piccoli e 3/4 delle castagne.

Prendere la tasca di tacchino e riempire con la farcitura (se ne avanza un pò non preoccupatevi e tenetela da parte). Chiudere con lo spago da cucina e mettere a cucinare in un tegame dove avrete precedentemente soffritto il sedano e la carota rimasti. Lasciare dorare a fuoco medio-alto la carne, poi abbassare la fiamma ed aggiungere il vino bianco, il resto del ripieno (se avanzato) e qualche castagna intera (noi qui abbondiamo perchè ci piacciono un sacco!!!!). Lasciar cucinare aggiungendo vino all’occorrenza per un’ora/ un’ora e mezzo.

Lasciar raffreddare e solo allora tagliare a freddo (attenzione altrimenti si sfalderebbe tutto), scaldare nel sughetto e servire.

Ecco….abbiate pietà…questa è l’unica foto (orrenda) che sono riuscita a fare, ma spero nella vostra comprensione: pranzo di Santo Stefano + 16 persone /cavallette a casa + bimba di 6 mesi….armatevi di fantasia e immaginatelo servito…..e spazzolato nel giro di 30 secondi!!!!!!!!!!!!!!!! GNAM!!! Buonissimo!!!!

 
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Pubblicato da su 6 gennaio 2012 in Carne, Ricette di Natale, Secondi Piatti

 

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Centrotavola di pan di zenzero

Quest’anno sono impazzita…sto sperimentando davvero di tutto in cucina!

Mi sono ritrovata a comprare questo set tagliapasta Tescoma ed ho deciso di realizzare il centrotavola per il pranzo che si terrà a casa mia il 26 dicembre!

Gli ingredienti:

  • 1 uovo
  • 160 g farina
  • 50 g zucchero a velo
  • 40 g miele intiepidito
  • 1 cucchiaino bicarbonato di sodio
  • un pizzico cannella macinata
  • un pizzico chiodi di garofano macinati (io non li avevo e quindi non li ho usati)

Impastare tutti gli ingredienti (io ho fatto con le mani) e lasciar riposare in frigorifero almeno 2 ore (fino a 14 giorni). Stendere poi la pasta su un piano da lavoro infarinato lasciando uno spessore di 2-3 mm (io ho dovuto fare 2 tentativi, la prima volta invece di un alberello era uscito un bonsai!!!!).

Tagliare con i vari cutters a stella e infornare a 150° fino a doratura (5-6 minuti dipende dal forno).

Lasciar raffreddare i biscotti e nel frattempo preparare la glassa reale amalgamando 200 gr di zucchero a velo con un albume in un contenitore di vetro o acciaio (non plastica).

Fare le decorazioni mettendone 2-3 cucchiaini in una sac à poche (io ne ho realizzata una usa e getta con la carta da forno, è pieno di tutorial online) e lasciar raffreddare.

Questo è il mio risultato:

Buon Natale a tutti!!!

 
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Pubblicato da su 23 dicembre 2011 in Ricette di Natale

 

Sfinci di san Giuseppe

La passione per la cucina mi e’ stata passata indubbiamente da mia nonna. La vedevo poco, colpa una enorme distanza, ma la collego sempre alla cucina. Quando eravamo a casa sua la mattina ci svegliavamo presto per andare al mare e lei, lei aveva gia’ fatto da mangiare. Ci preparava una torta. E io ricordo ancora il rumore del frullino elettrico che usava. Lo sentivo nel dormiveglia e non avevo nessuna voglia di alzarmi, ancora non era il momento. Solo il profumo di torta appena sfornata era il segnale che potevo alzarmi e farmene dare un pezzo. Quando mia nonna e’ morta ho preteso il frullino. E’ rotto e non l’ho mai usato, ma e’ la cosa che piu’ mi lega a lei. Insieme a questo, mi sono stati donati altri pezzi che lei usava regolarmente. C’era una pentola che usava per friggere, c’era una ramaiola che usava per scolare il fritto. Se chiudo gli occhi e cerco di ricordare la vedo li’ intenta a friggere queste frittelline che chiamava sfinci. In realta’ non sono proprio quelli originali, almeno non quelle di san Giuseppe che si fanno a marzo. Queste frittelline lei le faceva per Natale. Poche volte ho avuto il piacere di assaggiarle. Perche’ era vietatissimo farli d’estate… In effetti in Sicilia ci sono 40 gradi, friggere non e’ proprio una passeggiata. Ma io, piccola bambina golosa, le volevo sempre. Avevano un sapore strano e per anni non ho mai saputo cosa fosse. Un qualcosa che nella cucina di mia mamma non entrava. Poi ho capito. Cannella. Il segreto della nonna era semplicemente la cannella.

Per fare le frittelline servono:

  • 750 gr di farina di semola
  • 250 gr di paatate
  • 2 cubetti di lievito
  • 1 bicchiere di marsala
  • zucchero semolato
  • acqua
  • latte
  • cannella
  • olio per friggere

Ho lessato le patate, le ho unite alla farina e al lievito sbriciolato. Poi ho aggiunto latte e acqua in parti uguali fino ad ottenere un impasto non troppo duro. Purtroppo ho fatto ad occhio e non ho visto quanto ne ho usato. HO aggiunto il marsala in modo che l’impasto avesse la consistenza di una pastella per friggere.
Mia nonna a questo punto sbatteva la pasta. Con le mani sollevava la pasta e la faceva ricadere in modo che incamerasse aria. Ricordo il rumore. Mi sembrava una cosa cosi’ divertente. Invece cavolo se e’ faticoso!!
Dopo questa operazione la pasta deve lievitare. Devo dire che mi sono spaventata per la crescita.
L’ho fatta roposare per 3 ore. Poi ho iniziato a friggere
Con due cucchiai ho cercato di fare delle piccole palline di pasta, tuffandole direttamente nell’olio bollente. Devo dire che le prime non sono proprio venute bellissime, ma dopo un po’ mi sono venute piu’ carine. Non devono essere troppo grosse perche’ il dentro potrebbe rimanere crudo e nemmeno troppo piccole perche’ rimarrebbero troppo croccanti.
Una volta fritte, vanno cosparse di zucchero e cannella.
Quando ho finito il mio lavoro le ho portate da mio padre e mia madre. Non ho detto che avevo preso la ricetta della nonna, che avevo usato i suoi strumenti e che avevo provato a riprodurre gli sfinci che lei faceva per Natale. Li hanno assaggiati e hanno detto ” Ma sono sfinci!!! cosi’ a Natale ce li fai!”
Direi che la missione e’ compiuta!

 
 

Ginger Queen-ossia Omini di pan di zenzero secondo Brioche!

Adoro il periodo natalizio, per me è in assoluto il momento più gioioso dell’anno! Nella mia famiglia si preparano tantissimi dolci della tradizione, come purciddhruzzi, mostaccioli, ancileddhri… mia madre ne prepara in quantità industriali e poi li regala a tutti i parenti. Così ho pensato che non c’è niente di meglio che regalare alle persone a cui tieni, qualcosa di gustoso, fatto con le proprie mani, magari mettendoci la propria personalissima firma, giusto per non passare inosservati 😉
Ed è così che sono nate le Ginger Queen, ossia le Maria Antonietta di pan di zenzero!

Occorrente:

– 400g di farina
– 100g di zucchero
– 100g di burro
– un uovo intero
– miele q.b.
– mezzo cucchiaino di lievito per dolci
– un cucchiaino di cannella, uno di zenzero in polvere
– alcuni chiodi di garofano tritati
– un pizzico di sale
– un pizzico di noce moscata

In una ciotola ci vanno farina, spezie e lievito, mentre in un’altra ciotola lavorare il burro fuso con lo zucchero e successivamente aggiungere l’uovo intero, il miele e la farina. Lavorare per bene finchè non avrete ottenuto una pasta compatta.
Avvolgere la “palletta” in pellicola trasparente e lasciare in frigo per almeno 8-10 ore.

Stendete la pasta facendo attenzione ad infarinare il piano di lavoro, in modo che non attacchi e con la formina creare la base delle nostre regine. Nei negozi si trovano facilmente i taglia biscotti a forma di omino, ma finora non ho mai trovato quelli a forma di Maria Antonietta, anche se non ne comprendo la ragione -___-
Ad ogni modo creare una perfetta Reine è semplice: con un pò della pasta rimasta create il parruccone regale e coprite le gambette del vostro omino in modo da formare una splendida gonna in stile settecentesco. FFFFfaatto?? 😀
Ora le vostre Reine devono essere cotte, quindi preriscaldate il forno a 18o° per 10/12 minuti circa, comunque finchè il biscotto non abbia un bel colore dorato.
Sfornate le regine e lasciate raffreddare mentre preparate la glassa per decorare.
Io faccio così: monto a neve un albume e ci incorporo lo zucchero a velo pian pianino e qualche goccia di limone, poi se serve, coloro con coloranti alimentari liquidi, quelli che si trovano normalmente al supermercato e aiutandomi con un cono di carta da forno senza punta decoro la Reine.
Ecco qui il risultato: Maria Antonietta di pan di zenzero!