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Archivi categoria: Cucina Pugliese

Trofie rucola e pomodorini

E’ sempre una bellissima sorpresa tornare a casa stanchissimi dopo una lunga giornata di lavoro e trovare il proprio uomo in cucina a preparare la cena, specie se poi il risultato è una pietanza così gustosa!
Questo è un piatto molto salentino: c’è il fresco-amarognolo della rucola, un pizzico di piccante e i pomodorini succosi. La ricetta originale prevede l’uso dei minchiareddhi, una pasta fresca pugliese, che vedete qui in foto (quelli fatti con la farina di orzo sono squisiti!), ma non avendoli a disposizione il mio ragazzo ha optato per le trofie.

Ma passiamo alla ricetta.

Ingredienti per 2 persone:
-250 gr di minchiareddhi o di trofie fresche
-1 spicchio d’aglio
-olio q.b.
-una decina di pomodorini succosi
-un mazzetto di rucola
-un cucchiaino di peperoncino macinato

Procedimento:
Mettere sul fuoco la pentola con abbondante acqua salata e portare ad ebollizione. Intanto una padella antiaderente scaldare un filo d’olio e far rosolare l’aglio, eliminare quest’ultimo e mettere a cuocere i pomodorini tagliati in 4, aggiungerci una parte di rucola tritata.
Quando l’acqua bolle buttare la pasta. Ora i pomodorini nell’altra padella saranno cotti a puntino, aggiungere il peperoncino, scolare la pasta al dente, versarla nella pentola coi pomodorini e far saltare qualche minuto. Impiattare e aggiungere su ogni piatto delle foglie di rucola fresca.
Buon appetito!

 
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Pubblicato da su 25 giugno 2012 in Cucina Pugliese, Primi Piatti, Ricette Vegane

 

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Peperoni, capperi e mollica di pane

Questa ricetta era della ex moglie di un mio ex. Lei era della provincia di Foggia, ed io a quel tempo, per colpa sua, odiavo la Puglia (per fortuna che ora mi sono ricreduta!). Ma quel piatto cucinato d’estate, all’aperto, nella casa che si affacciava sulle sponde del lago di Bracciano, mi aveva conquistata!
Il pangrattato sui piatti (o la mollica di pane abbrustolita!), retaggio tipicamente pugliese, da allora non mi ha mai abbandonata: la trovo la più grande alternativa al parmigiano, ed è più buono e più goloso, visto che a volte fa quella crosticina croccante che è la fine del mondo!!

Ingredienti:

– 2 peperoni, uno giallo e uno rosso che fanno un bel tocco di colore
– la mollica di un paio di fette di pane (o pangrattato)
– 2 cucchiai capperi
– sale
– olio extravegine d’oliva
– pinoli tostati (facoltativo)

Preparazione:

Lavare i peperoni e tagliarli a strisce, metterli in una padella con un po’ d’olio extravergine d’oliva. Aggiustare di sale, e lasciar cucinare a fuoco lento avendo cura di girare di tanto in tanto. Verso fine cottura aggiungere due cucchiai di capperi con un po’ d’acqua di salamoia. Se si usa il pangrattato aggiungere adesso e continuare a mescolare fino a far assorbire tutto il sughetto dei peperoni. Se invece si usa la mollica di pane sbriciolata grossolanamente, togliere i peperoni dalla padella e metterli in un piatto. Aggiungere un po’ d’olio nella stessa padella e il pane, e tostare leggermente, unire di nuovo i peperoni e saltare in padella per qualche minuto. Servire, se volete ulteriore sapore, con una spolverata di pinoli tostati sopra.

Se vi avanzano (anche se è improbabile 😉 !), sono ottimi per condire la pasta il giorno dopo!!

Alla prossima,
bunny chan.

 
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Pubblicato da su 13 giugno 2012 in Contorni, Cucina Pugliese

 

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Fave e cicorie con gli agretti!

Tempo fa son stata in un ottima osteria pugliese a Roma: Lacapagira! Ho mangiato benissimo: piatti abbondanti e tipici della tradizione, tanto pesce, sempre condito col pomodoro, e una burrata da leccarsi i baffi!!
Io come primo ho ordinato fave e cicorie, ed ho subito pensato di rifarla a casa, visto che mi è piaciuta davvero molto. Mi era quasi passato di mente, ma poi lo scorso fine settimana sono stata ad un mercatino biologico, ed ho visto su un banchetto delle fave fresche, così ne ho preso un sacchetto e il giorno dopo ho sperimentato la ricetta (anche se l’originale prevede che si usino fave secche!).

Certo non avevo in casa la cicoria, bensì gli agretti (o barba di frate), che comunque mi sembravano un ottimo sostituto!

Ingredienti:

1/2 cipolla
fave
1 patata piccola
olio
sale
agretti lessati (o cicorie, appunto 😉 !)
1 spicchio d’aglio
peperoncino

In una pentola, meglio se di coccio, far appassire la cipolla in un po’ d’olio d’oliva, aggiungere le fave pulite e sbucciate e la patata a tocchetti, coprire d’acqua e cuocere finchè le fave non saranno tenere togliendo la schiuma che all’inizio si formerà in superficie, ed evitando di rimestare troppo. Si deve aver cura che l’acqua non scenda mai sotto al livello delle fave, che devono essere sempre coperte, ma non troppo (la zuppa deve venire molto densa, tipo purè in realtà!). Aggiustare di sale e frullare col frullatore ad immersione (la tradizione vorrebbe che le fave si sfaldino semplicemente girandole con un cucchiaio di legno con l’aggiunta di olio a filo!!!).

Nel frattempo, in una padella, scaldare l’olio e farvi imbiondire uno spicchio d’aglio, ripassarci gli agretti precedentemente lessati in acqua leggermente salata e, se volete, aggiungete una spolverata di peperoncino. Mettere sul piatto la crema (la consistenza deve essere abbastanza densa) ed adagiarvi sopra gli agretti ripassati (se si preferisce va bene anche semplicemente lessati). Si serve con una croce d’olio (così dicono le nonne: una croce e non un filo, forse perchè sia l’olio che i piatti che vi si condiscono sono da un certo punto di vista benedetti!!), e volendo anche dei crostini di pane!

Buona!!!

Alla prossima,
bunny chan.

 
 

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Orecchiette broccoli, pinoli e uvetta

La Puglia è la mia regione italiana preferita per mille motivi: il mare, gli ulivi, l’accoglienza e la gentilezza della gente, gli ingredienti freschi della sua cucina, il dialetto pugliese, i Totori (qui detti anche la brioche family 😉 !), ma soprattutto perchè è la terra natia dell’uomo della mia vita, Michele, detto anche Caparezza!

Questa, comunque, non credo che sia una ricetta tipicamente pugliese, piuttosto una rivisitazione, una cosa da cui sono stata ispirata frugando tra dispensa e frigorifero!

Ingredienti:

1 pacco di orecchiette fresche
1 broccoletto piccolo
1 burratina pugliese
aglio, olio e peperoncino
pinoli
uvetta
sale
pane sbriciolato

Preparazione:

Lessare il broccolo, pulito e diviso a cimette in abbondante acqua salata. Scolare e ripassare in padella con olio aglio e un pochino di peperoncino. Unire i pinoli tostati e un po’ di uvetta leggermente ammollata in acqua calda. Dovrebbe formarsi una sorta di cremina.

Lessare le orecchiette nell’acqua del broccolo, aggiustando di sale, se ce n’è bisogno. Quando saranno cotte ripassare in padella e impiattare. Aggiungere sulle orecchiette ancora calde la burratina e, per la parte croccante, il pane sbriciolato saltato in padella con un po’ d’olio.

Pensate che il mio ragazzo, che odia broccoli, broccoletti, cavolfiori e affini, dopo essersi ripulito il piatto mi ha detto: era buono, puoi rifarlo 😀 !!

Alla prossima,
bunny.

 
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Pubblicato da su 7 marzo 2012 in Cucina Pugliese, Primi Piatti, Ricette Vegetariane

 

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