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Archivi categoria: Cucina Giapponese

Spaghetti asparagi, alghe nori e sesamo tostato

Ci siamo!!! Sono in partenza! Torno in Giappone, l’unico posto al mondo, oltre alla mia città, che mi fa sentire a casa!

E per festeggiare eccovi un piatto di spaghetti (la mia pasta preferita!), wafu, ossia alla maniera giapponese!

Ingredienti:

160 g di spaghetti
alghe nori tagliate a striscioline
semi si sesamo tostati
salsa di soia
un mazzetto di asparagi
aglio
olio

Preparazione:

Mentre l’acqua per la pasta viene portata ad ebollizione, mettere un giro di olio in una padella, uno spicchio d’aglio (io lo taglio a lamelle dopo aver levato la buccia e l’anima) e gli asparagi tagliati a rondelle. Aggiungere un po’ di acqua per fare in modo che questi ultimi si cuociano bene ed insaporire verso fine cottura con della salsa di soia al posto del sale. Intanto cuocere gli spaghetti e, quando sono al dente, scolarli e versarli nella padella col condimento e saltare per un minuto circa. Impiattare ed aggiungere sul piatto di portata i semi di sesamo tostati a dovere e le alghe nori a striscioline!!

Gli asparagi non sono l’unica verdura che uso per questo piatto, ci stanno molto bene anche broccoli o cavolfiori e anche i funghi, champignon o misti.

Alla prossima,
bunny chan.

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Pubblicato da su 3 ottobre 2012 in Cucina Giapponese, Primi Piatti

 

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Okonomiyaki

Che cucina sguarnita che abbiamo! Siamo partite in 5, piene di intenti, pentolame ed ingredienti, ma ora questo blog langue, come un frigorifero vuoto…però voglio metterci ancora un po’ di passione prima di darmi per vinta…

Sto organizzando un nuovo viaggio in Giappone, stavolta solo 10 giorni, ma saranno molto, molto intensi!
Vado con un’amica che non è mai stata prima, ed in 10 giorni avremo davvero tantissimi posti da vedere, un milione di cose da fare e mille piatti da assaggiare!

E, a proposito di cibo giapponese, ultimamente mi è venuta una gran voglia di okonomiyaki, e siccome in giro per Roma non c’è nessun ristorante che lo propone in menù, sono andata a fare spesa e ho deciso di prepararmela da sola e devo dire che il risultato è stato ottimo, più che gradito anche dalle persone cui l’ho preparato!

In casa avevo già la maionese kewpie (kyupi) e la salsa per gli okonomiyaki, nonchè le alghe aonori, trovate da NaturaSì.

Il resto della spesa comprendeva:

1/4 di cavolo verza
1/2 cipolla
5 funghi champignon
5 friggitelli
del formaggio che fonde tipo fontina a tocchettini
1 bicchiere di farina
1 pizzico di sale
1 uovo
1 cucchiaino di olio di semi

Preparazione

Tagliare tutte le verdure a listarelle e mischiarle bene in una ciotola capiente, in un altro contenitore mescolare bene la farina con 3/4 bicchiere di acqua, l’uovo e un pizzico di sale, poi unire le verdure e continuare a mescolare finchè tutto sia ben amalgamato. La consistenza finale deve essere con una prevalenza di verdure appena ricoperte dalla pastella!

Il formaggio può essere sia amalgamato all’impasto, in questa fase, sia messo sopra, come topping, una volta girato l’okonomiyaki.

In una padella antiaderente riscaldare 1 cucchiaino di olio di semi e, quando è caldo, versarvi la metà della pastella (io l’ho fatto contemporaneamente in 2 padelle in modo che sia io che il mio ospite non vegetariano potessimo mangiare il nostro okonomiyaki contemporaneamente, ma si possono fare anche una dietro l’altra e dividervele!). Allargare bene l’impasto nella padella, fino a renderlo tonda e uniformemente alto.
Coprire con un coperchio ed attendere che la parte sotto sia ben dorata (5 minuti circa), prima di rigirare la frittella per farla cuocere dall’altrra parte (altri 5 minuti circa).

Servite su un piatto di portata insieme ai condimenti (maionese, salsa okonomiyaki e alghe aonori), che potranno essere aggiunti a vostro gradimento!

Son venute così buone che stavo pensando di aprire un ristorante ;-) !!

Alla prossima,
bunny chan.

 
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Pubblicato da su 17 settembre 2012 in Cucina Giapponese, Piatti unici, Ricette Vegetariane

 

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Tenpura di verdure

Ho vissuto in Giappone per quasi un anno, e non posso fare a meno di tornarci regolarmente. Considero Tokyo la mia seconda casa e a volte mi manca da morire. Amo molto anche la cucina giapponese. Qui a Roma ci sono alcuni ristoranti molto buoni (ed altri in cui nessuno dovrebbe mettere piede!!), ma costano anche tanto, e poi non vi si trovano i piatti che preferisco, quelli che si mangiano tutti i giorni in una casa giapponese, ed è per questo che molto spesso me li preparo da sola, in casa.

L’ultimo piatto giapponese che ho preparato è il tenpura di verdure. Ho preso tutte le verdure che avevo in frigo, le ho pulite e le ho tagliate in pezzetti comodi da mangiare con le bacchette.

Avevo:

– melanzane
– zucchine
– zucca
– funghi pleurotus e champignon
– alghe nori in fogli
– zucca
– friggitelli
– cipolla
– fagiolini

Poi ho preparato la pastella con la farina normale, la maizena (2/3 e 1/3, a formare una tazza) e l’acqua ghiacciata (1 tazza). La pastella non deve essere nè troppo liquida nè troppo densa! Io l’uovo non ce lo metto, anche se c’è chi lo fa.

Poi bisogna scaldare abbondante olio per friggere in una bella padella fonda, finchè, quando vi si immergono dentro delle bacchette, la punta non inizi a sfrigolare. Un’altra prova è metterci una goccia di pastella: se rimane a fondo, l’olio è troppo freddo, se si cuoce subito sbruciacchiandosi, troppo caldo. Dovrebbe rimanere sospesa nell’olio e sfrigolare! Nel frattempo mantenere la pastella molto fredda, che è essenziale per un bel fritto croccante e non olioso (la si può tenere in frigo o addirittura immergere il contenitore in una ciotola più grande con acqua e ghiaccio).

Immergere la verdura nella pastella e tuffarla subito nell’olio caldo. Appena la panatura si colorisce, levare dall’olio e scolare su carta assorbente. E’ importante non stracuocere le verdure, che devono rimanere fresche e croccanti!

In questo caso la pastella mi era venuta troppo liquida eavevo finito la farina, quindi non ho potuto “aggiustare”, ma in realtà la pastella dovrebbe rivestire un po’ meglio le verdure!


Il tenpura va mangiato dopo essere stato intinto in una salsina composta da: mirin (1/2 tazza), brodo dashi (1 tazza), salsa di soia (1/2 tazza) e zucchero (1 cucchiaino), da far bollire finché quest’ultimo non si sia sciolto, e da servire calda.
Andrebbe servito con un po’ di daikon e un pizzico di zenzero, entrambi grattugiati, che vanno disciolti nella salsina prima di immergervi il fritto.

Nonostante l’inconveniente della pastella, il tenpura era comunque bello croccante e ce lo siamo finito in 5 minuti 😀 !!

Alla prossima,
bunny chan.

 
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Pubblicato da su 11 gennaio 2012 in Cucina Giapponese, Ricette Vegane

 

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