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Tenpura di verdure

11 Gen

Ho vissuto in Giappone per quasi un anno, e non posso fare a meno di tornarci regolarmente. Considero Tokyo la mia seconda casa e a volte mi manca da morire. Amo molto anche la cucina giapponese. Qui a Roma ci sono alcuni ristoranti molto buoni (ed altri in cui nessuno dovrebbe mettere piede!!), ma costano anche tanto, e poi non vi si trovano i piatti che preferisco, quelli che si mangiano tutti i giorni in una casa giapponese, ed è per questo che molto spesso me li preparo da sola, in casa.

L’ultimo piatto giapponese che ho preparato è il tenpura di verdure. Ho preso tutte le verdure che avevo in frigo, le ho pulite e le ho tagliate in pezzetti comodi da mangiare con le bacchette.

Avevo:

– melanzane
– zucchine
– zucca
– funghi pleurotus e champignon
– alghe nori in fogli
– zucca
– friggitelli
– cipolla
– fagiolini

Poi ho preparato la pastella con la farina normale, la maizena (2/3 e 1/3, a formare una tazza) e l’acqua ghiacciata (1 tazza). La pastella non deve essere nè troppo liquida nè troppo densa! Io l’uovo non ce lo metto, anche se c’è chi lo fa.

Poi bisogna scaldare abbondante olio per friggere in una bella padella fonda, finchè, quando vi si immergono dentro delle bacchette, la punta non inizi a sfrigolare. Un’altra prova è metterci una goccia di pastella: se rimane a fondo, l’olio è troppo freddo, se si cuoce subito sbruciacchiandosi, troppo caldo. Dovrebbe rimanere sospesa nell’olio e sfrigolare! Nel frattempo mantenere la pastella molto fredda, che è essenziale per un bel fritto croccante e non olioso (la si può tenere in frigo o addirittura immergere il contenitore in una ciotola più grande con acqua e ghiaccio).

Immergere la verdura nella pastella e tuffarla subito nell’olio caldo. Appena la panatura si colorisce, levare dall’olio e scolare su carta assorbente. E’ importante non stracuocere le verdure, che devono rimanere fresche e croccanti!

In questo caso la pastella mi era venuta troppo liquida eavevo finito la farina, quindi non ho potuto “aggiustare”, ma in realtà la pastella dovrebbe rivestire un po’ meglio le verdure!


Il tenpura va mangiato dopo essere stato intinto in una salsina composta da: mirin (1/2 tazza), brodo dashi (1 tazza), salsa di soia (1/2 tazza) e zucchero (1 cucchiaino), da far bollire finché quest’ultimo non si sia sciolto, e da servire calda.
Andrebbe servito con un po’ di daikon e un pizzico di zenzero, entrambi grattugiati, che vanno disciolti nella salsina prima di immergervi il fritto.

Nonostante l’inconveniente della pastella, il tenpura era comunque bello croccante e ce lo siamo finito in 5 minuti 😀 !!

Alla prossima,
bunny chan.

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2 commenti

Pubblicato da su 11 gennaio 2012 in Cucina Giapponese, Ricette Vegane

 

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2 risposte a “Tenpura di verdure

  1. accantoalcamino

    12 gennaio 2012 at 16:36

    Ciao, piacerissimo di conoscerti e di conoscere la tua cucina, ruberò qualche segreto. C’è anche Anna (c’è di mezzo il mare) che vive in Giappone e che ci delizia con le ricette Giapponesi. Ciao.

     
  2. Barbara

    12 gennaio 2012 at 18:47

    mi piace il tempura, e non tutti lo fanno bene. il tuo ha un aspetto leggero, credo sia anche per via del fatto che non ci metti l’uovo: la mia ristoratrice preferita giapponese (originale) dice che l’uovo non ci va, perchè appesantisce la pastella ^^
    la salsina mi intriga moltissimo per cui te la rubo sicuramente 😉

     

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